Con decorrenza dal 1° luglio 2018 aumentano le sanzioni riguardo la sicurezza sul lavoro. Tutte le sanzioni amministrative pecuniarie e le contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro, saranno adeguate all’indice ISTAT e incrementate di 1,9 punti percentuali come previsto dal decreto dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro numero 12 del 6 giugno 2018.
La disposizione è stata approvata con decreto direttoriale Inl n.12 del 6 giugno 2018 e deriva da quanto previsto dal comma 4-bis dell’articolo 306 del Testo Unico Sicurezza in materia di sanzioni elevate per la mancata applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, e alla luce di quanto introdotto dalla successiva modifica avvenuta con il decreto-legge n. 76 del 28 giugno 2013.
Novità
In particolare la modifica del comma 4-bis prevista dall’articolo 9 del decreto 76 sopracitato, dispone che “le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto nonché da atti aventi forza di legge sono rivalutate ogni cinque anni con decreto del direttore generale della Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all’indice Istat dei prezzi al consumo previa arrotondamento delle cifre al decimale superiore. In sede di prima applicazione la rivalutazione avviene, a decorrere dal 1° luglio 2013, nella misura del 9,6%.” (conversione di legge 99/2013).
Per effetto di quanto disposto dal Ministero del Lavoro con la nota del 19 aprile 2018, la competenza per l’adozione delle misure di adeguamento Istat rientrano nella sfera delle attribuzioni del nuovo Ispettorato del Lavoro.
In conseguenza degli aumenti registrati nell’indice Istat negli ultimi cinque anni, che arrotondati al decimale superiore conformemente a quanto previsto dallo stesso comma 4-bis, risulta pari all’1,9%, anche le sanzioni previste dal decreto legislativo 81/2008 vengono di conseguenza modificate.